
Di Han Kang
Pubblicato nel 2007 in Corea
Edizione Gli Adelphi 2016 – ROMANZO – 192 pagg.
Libro intenso, scritto in modo scorrevole, nonostante l’argomento molto forte, con scene a tratti violente.
Composto da tre lunghi racconti, o capitoli, slegati tra loro, ma con un centro comune: la protagonista, una donna, che in seguito a un sogno, diventa vegetariana. Questo porta il lettore ad attraversare la vita della giovane, in una carrellata di situazioni intime e delicate, con origini molto lontane.
La donna in questione, non racconterà mai la sua esperienza, ma il lettore ne verrà a conoscenza attraverso, i racconti e le impressioni, di coloro che le sono stati vicini, durante tutta la vita.
Primo capitolo, la donna viene descritta dal marito, che all’inizio del libro, vede sua moglie svuotare il frigorifero da ogni residuo di carne congelata e derivati, di cui, in casa non ci sarà mai più traccia. Questo porterà la donna a una magrezza esasperata e in breve tempo sarà causa di forti attriti con il marito, prima, e con la famiglia di origine, poi.
Secondo capitolo, si sofferma sul corpo della vegetariana, in modo ossessivo. Il narratore è il cognato, un artista che ritrae donne nude sul cui corpo dipinge grandi fiori colorati. Alla cognata, non più tanto emaciata, ma sempre ostinatamente vegetariana, chiederà di fargli da modella. Una rinascita per entrambi, appagati dalla reciproca attrazione. Fiori colorati sbocceranno sul corpo di lei, un corpo ridotto all’essenziale dalla ferrea dieta vegetariana, ma capace di emanare un’incredibile energia.
Terzo capitolo, atto finale, narrato dalla sorella che incontra la protagonista, nell’ospedale psichiatrico dov’è ricoverata. La vegetariana è diventata anoressica, rifiuta qualsiasi tipo di alimentazione.
“Sorella… tutti gli alberi del mondo sono come fratelli e sorelle” sussurra la protagonista, guardando fuori della finestra. Da qui una carrellata di ricordi: la sorella maggiore e la volontà di proteggere la sorella minore dalle angherie familiari, un padre violento e un madre assente, una vita passata insieme, la difficoltà di comunicare, il rifiuto del cibo e la prospettiva di una morte imminente. Una morte difficile da raggiungere, forse la soluzione finale, la salvezza. Bello, crudo e intenso.
Un libro particolare che fa riflettere sull’essenza della vita. Consigliatissimo!!!
Mc. Pazzini
