
Di Dimitris Sotakis
Del Vecchio Editore
Casa Editrice Indipendente di progetto
Prima edizione 2019
Pagg. 170 – Romanzo paradossale – psicologico
Grado di interesse 9/10
Il miracolo di respirare… e di vivere.
Un libro di grande impatto emotivo, che inchioda il lettore fino all’ultima riga del libro.
Il miracolo di respirare è ambientato in una capitale senza nome, di un Paese senza nome, in cui i personaggi sembrano usciti da un fumetto.
La storia ha un inizio leggero e disinvolto, poi più incalzante, fino a diventare, angosciante e claustrofobica… che taglia il respiro.
Una massa informe di mobili, invade la casa e con essa la giovane vita di chi ci abita.
Il protagonista, un ragazzo disperato, con difficoltà economiche e non solo, è in cerca di lavoro. Lo trova affittando la sua casa a una paradossale Ditta di traslochi, che accumula mobili di ogni tipo a qualsiasi ora, di giorno e di notte!
Un libro ansiogeno e per certi versi folle, in cui l’autore cela una forte critica sociale.
Il bisogno di respirare del protagonista, che si trova stritolato da una situazione assolutamente paradossale, che lo priva di tutto “ero preda di una paralisi intellettuale che mi terrorizzava, e dalla quale speravo di uscire il prima possibile…”
La Ditta in questione, offre una “lauta ricompensa” in cambio del diritto di occupare la casa, dove il giovane abita, facendone un caotico deposito di mobili, invadenti come i tentacoli di una piovra: “una massa informe, una specie di mostro di legno e il corpo di vetro e alluminio…”
Risultato: più occupa, più paga, più il ragazzo si restringe, più la situazione diventa insostenibile. Uno stato di prigionia fisica e psicologica, in totale solitudine e incomprensione. Un incubo.
Sullo sfondo, la forte presenza della madre malata e anaffettiva.
Il giovane verrà praticamente invaso e arriverà a perdere il suo spazio vitale e con esso l’aria!!!
Romanzo paradossale in cui il valore dei soldi vengono equiparati al valore della vita stessa, tanto da rischiare di perdere entrambe le cose.
Lettura impegnata, con chiari riferimenti Kafkiani. Mostra come pur in situazioni estreme, si possa sopravvivere, apprezzando ciò che ancora si può chiamare vita: il miracolo do respirare!!!
Surreale ai limiti della follia, scritto bene con descrizioni minuziose. Eccezionale!!!
Consigliato solo a chi ama il genere!
Mc. Pazzini
