
Di Shirley Jackson
Prima edizione 1962 – ROMANZO Gotico
182 pagg.
Shirley Jackson, famosa scrittrice americana, nata a San Francisco nel 1916 e morta nel 1965.
“Abbiamo sempre vissuto nel castello” è la sua ultima Opera, che risale al 1962. Fa parte del genere narrativo dei romanzi Gotici, corrente letteraria, nata nella metà del 700 e caratterizzata dalla presenza di elementi romantici e dell’orrore.
Nel libro, l’autrice affida la narrazione a Mary Katherine Blackwood, giovane protagonista del racconto, che in prima persona narra la vicenda della sua famiglia, o meglio, di chi è sopravvissuto: Mary Katherine, la sorella Constance e lo zio Julian, ormai anziano e disabile…
Il castello in cui vivono, è completamente isolato, vecchio e impolverato, zeppo di oggetti, libri e di tutto ciò che si è accumulato nel tempo.
In paese la famiglia Blackwood non godeva di buoni rapporti con gli abitanti, anzi, era odiata da tutti, in seguito a un tragico evvento, avvenuto sei anni prima…
“Si dice che presto fate fagotto ” vociferava la gente, incontrando Mary Katherine, l’unica a recarsi in paese, mentre la sorella Constance, viveva barricata tra il castello e l’orto di casa, così pure lo zio, ormai allettato.
Un dialogo fluido e accattivante, quello tra le due sorelle, vincolato da un rapporto simbiotico e una complicità che sembra andare oltre… In cui la piccola Mary Katherine, detta Merricat, viene amata e smisuratamente protetta dalla sorella maggiore.
“Merricat, sciocchina…” interveniva Constance, con voce soave, nel vedere i disastri combinati dalla sorellina…
Improvvisamente, l’equilibrio familiare viene rotto dall’arrivo del cugino, Charles, con il quale le cose si mettono male… “questa casa è un manicomio” urlava Charles.
Le descrizioni dell’autrice sono molto accurate e minuziose e i personaggi ben delineati nelle loro particolari caratteristiche psicologiche.
Un racconto giallo che tiene il lettore con il fiato sospeso. Tra arsenico, omicidi, sospetti, accuse e indicibili segreti… il lettore è coinvolto dagli eventi, ma anche divertito dai battibecchi continui, tra le sorelle, il vecchio Julian e il cugino Charles.
Un sapore d’altri tempi, un salto nel passato, ricordando le grandi scrittrici di un tempo!
Un libro che ho amato tantissimo. Lettura consigliatissima!!!
Mc. Pazzini
