
Di Kim-Hye-Jin
Edito Mondadori – 2025
Pagg. 169 – ROMANZO
Grado di interesse 9/10
Un romanzo molto particolare, quasi un soliloquio di una donna abbandonata.
Una volta era una brava psicologa, poi, in seguito a una sua intervista in TV, è stata criticata e derisa.
Pesantemente massa al centro di un vortice mediatico.
Da qui, la donna ha perso il lavoro, e con esso, ha perso amici, colleghi e conoscenti. Quindi si è rifugiata nella sua casa, dove passa le giornate a scrivere lettere, consolatorie per sé stessa, e di scuse, per chi una volta si diceva “amico”.
Poi, con il buio, esce di casa e butta sistematicamente le lettere nel cassonetto!!!
Finché una sera, un casuale incontro, capovolge la sua vita.
Il miagolio di un gatto randagio, solo e abbandonato, ferito e zoppo, ma diffidente con la gente e fiero di sé stesso, tocca la psicologa nel suo punto debole: la solitudine…
Questo incontro darà alla donna l’opportunità di conoscere una ragazzina, che si occupa dei gatti abbandonati, a cui porta del cibo e tanto amore.
Tra la ragazzina e la psicologa nascerà un rapporto stretto e di comprensione reciproca.
Un incontro fatale e determinante per entrambe…
Un libro ben scritto, ricco di riflessioni, di dubbi e di poche certezze, che allineate una dietro l’altra, via via prendono forma!!!
Un libro bellissimo che consiglio con il cuore a tutti… specialmente a chi ama gli animali e la vera solidarietà.
Mc. Pazzini
