
di Lorenzo Marone
Ed. Feltrinelli 2020 – ROMANZO – 224 pagg.
Un libro davvero bello, una poesia scritta con il cuore, con parole semplici che fanno riflettere.
Una Donna lascia la città e si rifugia in montagna, nella casa di famiglia, il luogo della sua infanzia, dove la Donna, con grande fatica, ricerca se stessa.
Nel Paese tutti hanno un soprannome, nessuno viene chiamato con il nome di battesimo, ma lei è ancora una forestiera, si dovrà conquistare la stima e l’affetto dei montanari.
Stringe amicizia con persone sconosciute, dai nomi fantasiosi, come la Guaritrice, un’esile donna dagli occhi dolci e sorridenti, con cui si esprime come fossero parole, che non può pronunciare, perché muta. Forte come un giunco, ama la natura e con essa cura il corpo e l’anima della gente.
Tra i boschi rigogliosi, la Donna incontra l’amore… un uomo bello e maestoso, con cui fa lunghe passeggiate e fantastica di piantare nuovi semi per rianimare la vecchia montagna. Purtroppo una catastrofe arriva inaspettata, una valanga sommerge e distrugge tutto…
La Donna decide di partire, ma incontra un’amica, finalmente conosce il suo soprannome, in paese la chiamano la Donna degli alberi. Basterà questo per farle capire, quanto quel pezzetto di mondo fosse importante per lei, era il suo mondo, fatto di vero sentimento.
L’amore per la natura, per gli alberi, che ha visto nascere, come fossero suoi figli… le darà la consapevolezza che non può andar via.
Il libro è un inno all’amore e all’amicizia, quella vera, fatta di piccoli gesti e grandi sentimenti, com’è nello stile dell’autore, Lorenzo Marone.
Con una penna sottile ed estremamente delicata, l’autore riesce a tratteggiare i lineamenti dei volti, ma anche delle anime, dei suoi personaggi.
La donna, lo Straniero, la Guaritrice e tanti altri, prendono vita, mettendo a nudo se stessi, con sentimenti e fragilità, da cui scaturisce, la forza necessaria per affrontare la vita…
Solitudine, amore, amicizia, compassione, solidarietà… sono gli ingredienti di questo fantastico libro. Una favola moderna, per giovani e meno giovani!
Mc.Pazzini
