
Di Oudur Ava Olafsdottier
Einaudi 2019
188 pagg. ROMANZO
Grado di interesse 9/10
Inizio molto particolare, in cui si fatica a entrare.
Ma poi parte alla grande…
La storia si svolge in Islanda, il protagonista si chiama Jonas Ebeneser, ed è la voce narrante del racconto.
L’inizio descrive l’uomo che si reca da un tatuatore per coprire le 5 cicatrici che ha sul torace… questo dovrebbe essere l’ultimo atto prima del suicidio, che l’uomo ha previsto a fine mese di maggio.
Dopo il tatuatore, il protagonista si reca dalla vecchia madre, in una casa di riposo, dove la donna è ricoverata. Una vecchia signora stramba, piccola e gracile come uno spiritello, con le ossa di polistirolo e i capelli di un color viola chiaro, che vaga tra i suoi pensieri.
“Io non ho intenzione di finire come la mamma” dice Jonas guardando la donna ormai sfiorita.
Poi l’uomo riflette, passa in rassegna la sua vita, consultando vecchi scritti, pensando e rimuginando sulla sua vita, a cui vuol metter fine.
Ma non sa come, forse con un fucile preso in prestito dal vicino, o forse partendo per un viaggio, con biglietto di sola andata… in un paese di mare devastato dalla guerra!
Decide per il viaggio. Parte.
Ma una volta arrivato le cose cambiano!
Si trova catapultato in un mondo sconosciuto, tra la vita e la morte.
“La mia infelicità è un’idiozia, quando rovine e polvere si aprono davanti agli occhi fuori dalla finestra…”
Una situazione che lo invita a guardarsi intorno, a rendersi utile, trovare uno scopo, il motivo per riprendere a vivere.
“Questo è il posto giusto per restare in vita…”
Un racconto particolare, un uomo combattuto, incerto se andare o restare.
Intriso di pensieri e di passioni. Un uomo che nei suoi lugubri pensieri è, suo malgrado, estremamente vivo…
La storia si divide in tre parti. All’interno un pensiero continuo, interrotto da brevi dialoghi che accompagnano l’uomo nel suo
ultimo “viaggio”. Destinazione “Hotel Silence” ultimo baluardo tra le macerie della guerra.
Bello, consigliato a coloro che amano farsi tante domande e cercare di darsi qualche risposta!
Mc. Pazzini
