
Di Rick DuFer
Feltrinelli Editore- 2024
Pagg.192 Saggio
Grado di interesse 9/10
“Seneca tra gli zombie” è un bellissimo saggio di filosofia che tocca diversi argomenti.
Tra questi la distinzione tra problemi circoscritti, o finiti, e problemi illimitati, o infiniti, di carattere esistenziale.
Nel libro, l’autore accende una luce, capace di illuminare il percorso “esistenziale” che ogni individuo si trova inevitabilmente ad affrontare!
Alcune domande “scomode” o troppo difficili, spesso vengono evitate e accuratamente bypassate.
E qui veniamo alla figura dello “zombie” che nella metafora filosofica, è colui che sceglie di non usare il proprio cervello, ma preferisce farsi trasportare dalla massa, da “ciò che si dice” e “ciò che si pensa”.
Ma in realtà, la domanda è: chi dice e chi pensa?
Ci possiamo rifare alla società, genericamente parlando, o meglio, al lato più comodo del pensare comune, per bypassare il peso di formarsi una propria idea, spesso scomoda, sul mondo e i problemi che esso ci pone.
Il libro in questione “Seneca tra gli zombie” è visto dall’autore, come l’approccio ad un metodo, per osservare i problemi, sviscerare le questioni e criticare la realtà, per far spazio al dubbio.
Usare la propria testa significa vivere la propria vita e non quella degli altri!
In piena coscienza, quella misteriosa zona, che risiede nell’uomo, dove campeggia la consapevolezza di “essere”.
Ma dove risiede la coscienza?
Domanda alla quale per millenni: filosofi, religiosi, teologi e persino scienziati si sono posti il problema.
Un libro ben scritto, accessibile a tutti e pieno di spunti che fanno riflettere e instillano “dubbi” su quelle granitiche certezze, che spesso non corrispondono alla realtà.
Consigliato a chi ama analizzare le piccole e grandi cose della vita.
Mc. Pazzini
