
Di Lamberto Maffei
Ed. Il Mulino – 2014 –
84 pagg. – grado di interesse 8/10
“In un mondo che corre vorticosamente, con logiche spesso incomprensibili, il problema della lentezza si affaccia alla mente, come una meta del pensiero e della via da percorrere…” dice Lamberto Maffei, autore del libro, esimio medico e ricercatore italiano, conosciuto e stimato nel mondo.
Andare più o meno veloci non significa apprendere più o meno bene, non è un metro di valutazione, ma significa rispettare i tempi naturali dei meccanismi cerebrali e dell’apprendimento.
Il cervello è una macchina lenta, che nella nostra società, super veloce e super attiva, viene spinta ad emulare le macchine rapide create dall’uomo stesso, e questo alla lunga, può provocare angoscia e frustrazione a chi non riesce a tenere il passo…
Nel libro l’autore si propone di valutare vantaggi e svantaggi di una società, la nostra, dove sembra dominare la velocità nei rapporti, come nelle azioni, e dove il fare sembra prevale sul pensare.
Cioè una società che sottrae tempo al raggiungimento del fare… un tempo che scivola via accorciando apparentemente la vita!
“Dobbiamo essere grati alla lentezza del processo di invecchiamento, grazie al quale possiamo dimenticare che stiamo terminando la nostra passeggiata nel mondo” un modo poetico per accettare l’inevitabile fine di tutto, ma possiamo anche rallentare l’invecchiamento cerebrale, attraverso un’adeguata stimolazione del sistema nervoso!!!
Quindi il libro è un invito a riconsiderare il “pensiero lento” basato principalmente sul linguaggio e sulla scrittura…
Un libro che fa riflettere, scritto in modo scorrevole e semplice, pur trattando argomenti che semplici non sono, ma che la penna dell’autore rende accessibili e affascinanti allo sguardo del lettore.
Grazie all’autore per l’interessantissimo saggio e buona lettura!!!
Mc. Pazzini
