
Di Giovanni Taranto
Avagliano Editore 2023 – GIALLO – 400 pagg.
Bellissimo romanzo giallo, scritto da Giovanni Taranto, giornalista specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Mala fede conclude la trilogia dedicata al Capitano Mariani.
Siamo negli anni ’90… il libro si apre con il prologo: un blindato sfreccia tra le macchine “una cassaforte su ruote che si muove nel traffico con l’agilità di un elefante…” l’autista e il suo compagno, a bordo del veicolo, si confrontano. Il dialogo è serrato e il linguaggio colorito, con parole forti, di chi non ha voglia di perdere tempo. Poi una curva, un fragoroso botto… la rapina ai danni del furgone portavalori.
Un colpo portato a segno da professionisti. Siamo nel nord d’Italia.
Cinque mesi dopo, all’ombra del Vesuvio, nella caserma dei Carabinieri di San Gioacchino, un testimone, seduto su una “seggiulella di scomodo legno consunto…” aspetta di parlare. Racconta di un miracolo, o presunto tale, avvenuto nella Basilica di Pompei… lo Spirito Santo, la Colomba Sacra, si è palesata tra la gente che alluccava… Poi altri folcloristici aneddoti si susseguono nel caos generale, di una giornata come tante “fra un bordello e l’altro…” finché, un evento eclatante richiama l’attenzione.
Il Capitano Mariani apre le indagini a tutto campo, ma l’evento si intreccia magistralmente con altre situazioni… sparizioni inspiegabili, omicidi a catena, sette sataniche e riti propiziatori… nel Sacro Santuario della Madonna di Pompei.
Un giallo accattivante pieno di colpi di scena, un puzzle sconnesso, che poi “miracolosamente” si ricompone “facile come ricostruire un vaso di cristallo andato in frantumi…”
La narrativa è costituita perlopiù da dialoghi, ben fatti e serrati, su cui la penna dell’autore si sofferma con un rapido tratteggio, disegnando un perfetto affresco napoletano.
Modi di dire tipici della vecchia Napoli, impreziosiscono il testo, riportandone fedelmente, il significato storico!
L’intercalare napoletano “una lingua meravigliosa dalle mille sfumature…” con frasi e parole in dialetto, che rendono tangibile l’atmosfera della città partenopea.
Nello specifico, l’energia che circola in una caserma, animata da più personaggi, che si susseguono… su cui spesso il caos prende il sopravvento!!!
Testo con una forte componente di ricerca storica, diviso in capitoli, ben scritto dall’autore, con minuziosi dettagli, visti dall’occhio attento del Capitano Giulio Mariani, capo del Nucleo Operativo, uomo stimato e temuto da tutti, colleghi e non solo!!!
Finale a sorpresa, il puzzle si ricompone perfettamente. Le tessere si allineano come in un gioco di prestigio e il risultato è vincente.
In alcuni punti un po’ macchinoso, ma belle le descrizioni dei personaggi e dell’ambiente, tipico del napoletano, con dialoghi incalzanti, snelli e veritieri.
Una storia scritta con cura e passione, ma anche con ironia, ricca di spunti teatrali, molto ben delineati!!!
Lettura consigliata.
Mc. Pazzini
