
Di Kafka
Editore BUR – ed. 2011
Pagg. 292
Grado di interesse 7/10
Il Processo di Kafka: un libro che mi ha sempre messo soggezione, e un autore, Kafka, impegnativo nella sua unicità.
Mi sono avvicinata alla lettura di questo libro con discrezione, ma anche con tanta curiosità…
Cosa ho scoperto: una scrittura scorrevole e accurata, un magico gioco di parole che scivolano l’una sull’altra, descrivendo numerosi personaggi astratti e improbabili. Primo fra tutti il protagonista, il signor Josef K. un impiegato di banca, vittima nel racconto, ma anche convinto mattatore sulla scena.
Attorno a Lui, un labirinto di situazioni assolutamente drammatiche e paradossali.
L’uomo in questione, il signor K. è nella sua casa, dove, alle prime luci dell’alba, irrompono due sconosciuti che, senza dimostrare alcunché, lo arrestano in nome della legge.
L’uomo, agli arresti domiciliari, è in attesa del processo. Da qui l’affannosa ricerca di qualcuna che lo possa aiutare. Il motivo dell’arresto è sconosciuto, il signor K. saprà al momento opportuno di cosa è incolpato.
Ciò, fa del signor K. un uomo incredulo e impotente, davanti al disastro della sua vita.
Nonostante tutto il protagonista è fiducioso, in quanto la situazione è talmente assurda e paradossale da non essere possibile!!!
Scritto magistralmente dall’autore, che con penna fluida e ridondante di particolari, mette a fuoco le assurdità della storia.
I dialoghi sono serrati e si susseguono senza tregua, segnando il ritmo incalzante del racconto.
Questo ha l’effetto di dare maggior enfasi a un dialogo interiore, ricco di domande e risposte nella vana ricerca della giustizia e di un suo senso logico.
Testo bello, scorrevole, con risvolti inaspettati. Un ricamo fatto di parole che illustrano la società e la solitudine dell’uomo moderno, inghiottito da un sistema crudele e incomprensibile.
Buona Lettura!
Mc. Pazzini
