STORIE DI PERIFERIE ESISTENZIALI E DI RISCATTO SOCIALE

Di Giuseppe Storti
Giannini Editore – ROMANZO
92 pagg.
Un bel libro di riscatto sociale, una denuncia di degrado e fame di lavoro, a Napoli, come in tantissime altre città.
“Il riscatto sociale, è possibile solo coltivando i valori che vengono dalla cultura e dal rispetto delle regole…”
La vita sospesa: la condizione di chi è precario in cerca di un futuro, come Marco, il protagonista del libro. Un giovane trentenne, nato a Scampia, nella periferia geografica ed esistenziale, della bella città di Napoli, vicina, ma lontana anni luce, dove l’incertezza è l’unica certezza.
Marco lavora in un bar, sfruttato dal proprietario, senza contratto, costretto dalla povertà. Una realtà complessa, dove si è facile preda di spacciatori e delinquenti, gentaglia che si aggira tra gli orribili palazzoni che sembrano formicai.
Ma, non c’è solo povertà e solitudine, c’è anche solidarietà e onestà. Giovani che vogliono cambiare il loro destino, che si aprono al mondo, usano Internet, per espatriare dal grigiore del loro quotidiano. Cambiano vita, intrecciano buone relazioni e conquistano la loro dignità!
L’autore descrive con parole accurate, i sentimenti, di rassegnazione, ma anche di ribellione, che animano i giovani precari.
Un libro crudo, che mette a nudo le verità di un lembo di terra, emarginato, animato da ragazzi invisibili, che un giorno saranno la società.
Ma, esiste anche un’altra realtà, quella del sistema: coetanei di Marco, che non lavorano come gli altri, loro sono altro, sono rispettati e temuti dalla brava gente, quella che non fa notizia, quella trasparente, che subisce in silenzio.
Marco non cede, lui ha un obiettivo, vuole essere se stesso, ovunque e con chiunque, anche nel mondo virtuale, dove è facile spacciarsi per altro. Lui no, è orgoglioso di vivere a Scampia, del suo lavoro, duro ma onesto, che svolge con dignità.
Una bella storia di lealtà e rettitudine, che l’autore descrive con cura, mettendo in risalto tutti i buoni principi, che anche in un quartiere difficile, come Scampia, si possono mantenere, ed esportare in altri ambienti, per raggiungere traguardi sorprendenti…
Il lavoro in nero, e con esso l’economia sommersa, è una delle piaghe di Napoli, e non solo, ma non tutti i giovani sono disposti a subire le umiliazioni, di un’esistenza invisibile…
Un romanzo breve, intenso, una storia che accarezza il cuore, e fa riflettere.
Rispecchia una fetta di società, troppo spesso dimenticata. Consigliato!
Mc.Pazzini
