
Di Matteo Righetto
Feltrinelli Editore 2026
Pagg. 128 – SAGGIO
Grado di interesse 9/10
Un saggio sulla dimensione meditativa, correlata alla ricerca del proprio essere.
Un’esperienza di vita interiore, attraverso la ricerca dei funghi.
“Lo zen e l’arte di andare a funghi” è un testo che porta il lettore dentro un percorso!
Lo accompagna, portandolo lontano, nel passato, quando l’uomo alle sue origini, era nomade, raccoglitore e cacciatore.
Poi, nell’era Neolitica, l’uomo si è trasformato in coltivatore e allevatore, quindi stanziale.
Il progredire della società ha fatto il suo corso, ma nel profondo, ben nascosto dentro di noi, spesso dimenticato e bistrattato, esiste ancora lo spirito di colui che cerca e raccoglie…
Come allora quando “Il mondo era la nostra dispensa e il nostro mistero, e il gesto del cercare era insieme necessità e preghiera”.
Entrare in un bosco per cercare funghi “non è necessariamente trovare e raccogliere, ma ricordare ciò che eravamo e comprendere chi siamo…”
Il raccoglitore dentro di noi, spiega l’autore nel suo saggio, sa che la vita stessa, consiste nel raccogliere quotidianamente: esperienze, conoscenze e capacità di stupirsi nel guardare il mondo, in una sorta di meditazione laica.
Lo Zen e l’arte di andare a funghi, non insegna come trovarli, ma come esserci, mentre si cercano… “il fungo trovato è un incidente felice, mai il fine ultimo…:
Dice l’autore, sottolineando come l’andare alla ricerca di funghi, vuol dire assaporare quell’amore per la lentezza, nel curiosare tra le piccole cose, nascoste sotto foglie secche, o celate da ombre invisibili.
Dove, solo l’occhio esperto, si sofferma!
Un libro bellissimo, quasi un Elogio a sua maestà la Lentezza… un ritorno alla vecchia casa, spesso dimenticata dalla frenesia moderna!!!
Lo zen e l’arte di andare a funghi… è un saggio che parla in modo semplice e accessibile a coloro che amano ascoltare, ricercare e raccogliere le proprie radici, per farne esperienza di vita!!!
Consigliatissimo. Buona Lettura.
Mc. Pazzini
