
Di Seicho Matsumoto
Ed. Adelphi 2018 – GIALLO
158 pagg. Grado di interesse 7/10
Libro giallo accattivante e ben costruito. Bellissima l’ambientazione.
Scritto da Seicho Matsumoto, famoso giornalista e scrittore giapponese del secolo scorso, molto apprezzato in patria e all’estero.
La storia ha inizio in un ambiente estremamente raffinato. Si tratta di un ristorante esclusivo per uomini d’affari che si incontrano con tempi e modi super riservati. Ottimo cibo e bellissime ragazze in kimono.
Veniamo al fatto: il ritrovamento di due cadaveri, adagiati l’uno di fianco all’altro, accuratamente composti, su una spiaggia deserta. A prima vista, sembrano una coppia di amanti che si sono tolti la vita, insieme, in un luogo impervio, una sera di gennaio.
“Nella pallida luce del sole ancora nascosto, quei due corpi distesi sembrano congelati. I lembi delle vesti esposti al vento freddo. Insieme alle punte dei loro capelli…”
È così che un operaio, in una fredda mattina di gennaio, trova i due cadaveri, distesi sulla sabbia. A seguire, l’arrivo del capo della sezione investigativa di Fukuoka, l’ispettore Torigai, accorso subito sul luogo del ritrovamento.
Il fatto poi si complica e si intreccia con un caso di corruzione di cui la polizia si stava occupando da tempo…
Lo stile dell’autore è semplice, accurato e ricco di parole che scivolano tra le pieghe della storia.
Le indagini, viaggiano su un doppio binario: partono dalla località del ritrovamento dei cadaveri e arrivano a Tokyo, città natale dei due presunti amanti. Il viaggio inverso di chi ha inscenato il presunto doppio suicidio.
Un libro ben scritto, scorrevole e piacevole da leggere, senza particolari pretese. Buono il finale!
Ma… è un caso che ruota tutto, dall’inizio alla fine, intorno a orari di treni e aerei, ciò crea nel lettore una certa confusione, che a mio avviso rallenta la lettura.
In conclusione il libro è piacevole, ma non del tutto convincente!
Mc. Pazzini
